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TURISMO ENOGASTRONOMICO
 
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...tutto il sapore dell'isola

L'isola preserva delle eccellenze enogastronomiche famose in tutto il mondo: dai vini passiti all'olio, dai capperi all'origano e alle piante aromatiche... Il piacere della tavola vi accompagnerà costantemente durante tutto il vostro soggiorno.

Il prodotto Pantesco più rinomato nel mondo è il vino Passito:
Le pregiate piante dalle quale si vendemmia lo Zibibbo, provengono dal vitigno di origine egiziana chiamato Moscato di Alessandria, che gli antichi greci piantumarono nelle loro colonie del Mediterraneo.
La strenua resistenza dell'uomo alle condizioni della natura ha fatto sì che la vendemmia dell'uva, fatta rigorosamente a mano,  sia definita dagli esperti del settore una “vendemmia eroica”.
Per la sua unicità e tradizione millenaria, già dal 1971 il moscato di Pantelleria  ha ottenuto il marchio D.O.C. Che ne garantisce ne delimita l'origine al solo territorio dell'isola.

Vi sono poi altri piatti derivati in particolar modo dai prodotti tipici della terra Pantesca, questi prodotti naturali molto saporiti (grazie al clima e al terreno favorevoli), hanno dato un tocco particolare alla cucina pantesca.
La cucina e’ ricca quindi di sapori mediterranei, ma ha risentito anche degli apporti delle varie popolazioni che hanno dominato l’isola nel tempo.

Tipica è l'insalata pantesca fatta con prodotti molto semplici: olive nere, cipolla rossa, pomodoro, basilico, patata bollita, origano in foglia, capperi, olio pantesco e aceto proveniente dalla produzione di vino dell'isola, oppure la "sciakisciuka " o la "cucurummà ",  piatti preparati con le  saporitissime verdure  locali.

Sono presenti anche dei caseifici che lavorano sia latte di capra che vaccino per ottenere un formaggio fresco chiamato “Tumma” servito sia dolce che salato.

Da provare anche i ravioli panteschi ripieni di ricotta e mentuccia e conditi con pomodoro e basilico.

Dal punto di vista della carne l'elemento di spicco è rappresentato dal coniglio selvatico che tutt'ora popola l'isola, sono facilmente visibili sull'isola anche vicino agli insediamenti umani.
I panteschi si servivano di validi cani venatori (tipico è il cirneco dell'etna) per tenere sotto controllo la popolazione dei roditori, da sempre un nemico dei contadini perché in grado di danneggiare le piantine di vite e ulivo.

Proprio questi ulivi producono un olio caratterizzato dal profumo speziato che, a differenza degli oli siciliani, è molto speziato, profumato e delicato, il cultivar utilizzato è il pregiato biancolilla, in grado di resistere al vento e garantire una certa costanza di produzione.    

Pur essendo più orientata ai prodotti di terra, gli abitanti di Pantelleria hanno saputo fondere alla perfezione i sapori del mare con i prodotti delle coltivazioni rurali e gli aromi speziati delle piante spontanee.

Quasi tutti i panteschi hanno un'imbarcazione da pesca, è quindi facile trovare pesce freschissimo. Nelle serate di luna piena si possono vedere in mare i gozzi dei pescatori con le lampare per pescare i totani, squisiti nella versione con un ripieno unico. Da gustare assolutamente sono i deliziosi spaghetti con i ricci di mare o con le patelle.
 
   
   
   
 
 
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